Quanto costa un infermiere a domicilio? Da cosa dipende il prezzo

Non esiste un tariffario nazionale: le variabili che incidono sul costo, cosa deve contenere un preventivo e quando valutare le cure domiciliari dell'ASL.

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Chi cerca un infermiere a domicilio vorrebbe una cifra precisa. Non esiste un tariffario nazionale che la fissi: dal 2006 i minimi tariffari obbligatori per le professioni sono stati aboliti (D.L. 223/2006, convertito con la Legge 248/2006) e ogni infermiere libero professionista stabilisce il proprio compenso. Il prezzo quindi cambia da professionista a professionista, e anche da una visita all'altra. Questa guida non propone fasce di prezzo, che senza dati verificabili rischierebbero di essere fuorvianti. Spiega invece da cosa dipende il costo e come chiedere un preventivo chiaro.

Prima domanda: serve davvero un servizio privato?

Prima di valutare i costi vale la pena capire se la persona ha diritto alle cure domiciliari del Servizio sanitario nazionale. I LEA (DPCM 12 gennaio 2017, art. 22) le prevedono per chi non è autosufficiente o ha gravi difficoltà a spostarsi, con prestazioni infermieristiche comprese. Si attivano di norma tramite il medico di famiglia e il distretto dell'ASL, e sono senza costi per l'assistito per la parte sanitaria. I tempi di attivazione e l'organizzazione variano molto da un territorio all'altro.

Il servizio privato resta utile quando serve una prestazione singola, quando i tempi dell'ASL non sono compatibili con il bisogno o quando si vogliono orari più flessibili.

Le variabili che fanno il prezzo

Il tipo di prestazione. Un'iniezione intramuscolare e la gestione di una flebo non sono paragonabili. Cambiano il tempo necessario, la preparazione e la responsabilità richiesta. Lo stesso vale per una medicazione semplice rispetto a quella di una lesione complessa, o per il cambio di un catetere vescicale.

Durata e complessità. Alcune prestazioni si chiudono in pochi minuti, altre richiedono di restare a lungo, come una terapia infusionale o l'assistenza nei giorni successivi a un intervento. C'è chi calcola il compenso a prestazione e chi a tempo.

Distanza e spostamento. Il domicilio comporta un viaggio. Molti professionisti includono lo spostamento nel prezzo entro una certa zona e aggiungono un supplemento oltre quella distanza.

Orario e tempi. Una visita programmata in orario diurno ha di solito condizioni diverse da una richiesta per la sera, il fine settimana o i festivi, o da un intervento chiesto con poco preavviso.

Materiali. Garze, medicazioni avanzate, set per infusione e altri dispositivi possono essere compresi o esclusi. I farmaci invece sono quasi sempre a carico del paziente, con la prescrizione del medico.

Frequenza. Un ciclo di terapie ripetute, per esempio iniezioni quotidiane per alcune settimane, viene spesso concordato con un prezzo diverso dalla singola visita.

Zona geografica. Il costo della vita e la disponibilità di professionisti cambiano tra città e piccoli centri, e tra Regioni.

Nel prezzo del prelievo c'è anche il laboratorio?

Per i prelievi del sangue la risposta è quasi sempre no. Di solito il compenso per il prelievo a domicilio è separato dal costo degli esami, che segue il listino del laboratorio oppure il ticket se gli esami sono prescritti con il Servizio sanitario e analizzati in una struttura pubblica o accreditata. Qualcosa di simile vale per l'ECG a domicilio: bisogna chiedere se il referto del cardiologo è compreso.

Come chiedere un preventivo utile

Per le professioni regolamentate il compenso va pattuito al momento del conferimento dell'incarico e il professionista deve rendere nota la misura del compenso, anche con un preventivo, secondo il D.L. 1/2012 (art. 9), come modificato dalla Legge 124/2017. In pratica significa che avete diritto di sapere prima quanto pagherete.

Un preventivo chiaro dovrebbe indicare la prestazione e la sua durata, se lo spostamento è compreso, quali materiali sono inclusi, eventuali supplementi per orari particolari e le modalità di pagamento. Chiedete anche la ricevuta o la fattura: le spese per prestazioni sanitarie rese da professionisti iscritti all'albo possono rientrare tra quelle detraibili, secondo le regole fiscali in vigore e con pagamento tracciabile.

Verificare l'iscrizione all'albo è semplice. Gli infermieri devono essere iscritti all'Ordine delle professioni infermieristiche (OPI) della propria provincia, e la FNOPI mette a disposizione una ricerca pubblica degli iscritti.

Come confrontare le proposte

Confrontare solo il prezzo finale porta spesso fuori strada. Due preventivi con la stessa cifra possono includere cose molto diverse, dal materiale allo spostamento fino alla disponibilità a tornare se qualcosa non va. Meglio mettere a confronto voce per voce.

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