ECM 2026-2028: 150 crediti, recupero del vecchio triennio e nuove modalità formative

Il debito resta individuale tra esoneri e riduzioni, il recupero 2023-2025 slitta al 31 dicembre 2028 e formazione ibrida e simulazione entrano tra le tipologie riconosciute.

Il nuovo triennio formativo parte da 150 crediti. È il numero fissato dalla Delibera n. 1/2026 della Commissione nazionale per la formazione continua, approvata il 5 marzo e pubblicata da AGENAS il 17 marzo 2026. Ma quel 150 è un punto di partenza, non il debito di tutti: esoneri, esenzioni e riduzioni cambiano il conto di ciascun professionista.

La stessa delibera richiama le riduzioni collegate ai crediti acquisiti su vaccini e strategie vaccinali, ai crediti compensativi, al dossier formativo e alle disposizioni del Manuale sulla formazione continua. Chi ha costruito e confermato il dossier, chi rientra in una condizione di esonero o esenzione, chi ha crediti compensativi da far valere arriva a una cifra diversa. Per questo l'unico numero che conta davvero è quello che risulta dalla propria posizione, non quello che circola nei gruppi.

Il triennio 2023-2025 non è chiuso

Chi non ha completato il proprio obbligo formativo per il triennio 2023-2025 ha ancora tempo: il termine per assolverlo è stato prorogato al 31 dicembre 2028. Lo spostamento dei crediti acquisiti resta consentito fino al 30 giugno 2029.

Il recupero del 2023-2025 e il nuovo obbligo 2026-2028 si sovrappongono quindi sul piano temporale. Chi si trova nelle due situazioni contemporaneamente può verificare su Co.Ge.A.P.S. come risultano registrati i crediti acquisiti e a quale triennio sono destinati.

Formazione ibrida e simulazione entrano tra le tipologie

La Delibera n. 10/2026, approvata anch'essa il 5 marzo e pubblicata il 25 marzo, aggiorna criteri di assegnazione dei crediti e tipologie formative. Accanto a residenziale, formazione sul campo, FAD, blended e docenza o tutoring compaiono ora, in modo esplicito, la formazione ibrida e la simulazione.

L'ibrida è l'evento in presenza che ammette il collegamento individuale da remoto per una parte di partecipanti o docenti. Le condizioni sono precise: almeno il 10% dei partecipanti e dei docenti previsti deve essere fisicamente in aula, il provider deve essere accreditato per la FAD sincrona, la presenza va documentata al 90%.

Le aree tematiche del triennio

La CNFC ha approvato anche le tematiche di interesse nazionale per il 2026-2028. L'elenco è lungo, ma alcune voci dicono parecchio su dove si sta spostando l'attenzione: gestione della violenza contro l'operatore sanitario, salute mentale, responsabilità professionale, medicina di genere, modelli e standard dell'assistenza territoriale, sanità digitale. Tra le altre compaiono anche infezioni ospedaliere, antimicrobico-resistenza, rischio clinico, cronicità, oncologia, malattie rare, HTA e appropriatezza delle cure. L'elenco completo è nella delibera pubblicata da AGENAS.

Una nota che vale la pena leggere con attenzione riguarda i vaccini. Chi acquisisce crediti su vaccini e strategie vaccinali nel 2026-2028 riceve un bonus per il triennio successivo, il 2029-2031, pari ai crediti effettivamente conseguiti su quella tematica fino a un massimo di 10. Non è uno sconto sull'obbligo in corso: è un credito che si spende nel triennio dopo.

Cosa conviene controllare adesso

Verificare la propria posizione su Co.Ge.A.P.S. È il riferimento per consultare la situazione ECM individuale e i crediti registrati, con l'indicazione del triennio a cui sono attribuiti.

Capire se alla propria posizione si applicano esoneri, esenzioni o riduzioni. Il debito individuale cambia di conseguenza. La Delibera n. 1/2026 richiama espressamente, tra gli elementi che incidono sulla riduzione, il dossier formativo e i crediti compensativi. Per capire quali regole valgono nel proprio caso, i canali ufficiali AGENAS e il proprio Ordine di appartenenza sono il riferimento.

Distinguere i crediti destinati al recupero 2023-2025 da quelli del nuovo triennio. Con la proroga al 31 dicembre 2028 le due finestre si sovrappongono, e come risultano attribuiti i crediti si legge nella propria posizione.

Pianificare la formazione lungo tutto il triennio invece di concentrarla alla fine. Rende più semplice monitorare l'andamento dell'obbligo e correggere per tempo eventuali anomalie nella registrazione dei crediti.

Fonti

- Delibera n. 1/2026, obbligo formativo 2026-2028 - AGENAS - Delibera n. 10/2026, nuovi criteri e tipologie formative - AGENAS - Tematiche di interesse nazionale 2026-2028 - AGENAS

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